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  23/07/2014 13:10

IL CARDINALE GUALTIERO BASSETTI SU «L’OSSERVATORE ROMANO»: OGGI DOMINA «LA CULTURA DELL’APPARENZA»


«Quei gesti fatali che annichiliscono sono solo l’ultimo frutto velenoso di un malessere diffuso che cova nelle viscere profonde della nostra società». Lo scrive il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, in un editoriale su «L’Osservatore Romano» del numero del 23 luglio, nel quale commenta alcuni recenti drammatici fatti, avvenuti a Perugia, Parigi, Londra. «Tutto - sottolinea il porporato - viene vissuto troppo in fretta. Perfino l’amore, troppo spesso confuso con la passione, viene consumato con avidità e voracità. E allora ecco che si può togliere la vita a una persona per odio, per invidia e anche per una patologica incapacità di amare”. Saper amare significa, invece, “avere la capacità di donarsi pienamente all’amato e non possedere totalmente chi abbiamo di fronte». Per il cardinale, «questa incapacità di amare, però, non è dovuta al caso ma deriva direttamente da una dilagante cultura dell’apparenza. Una cultura possessiva, edonista e individualista che non solo ha mercificato il corpo - ormai sempre più ridotto a feticcio di piacere - ma, gratificando le persone con gli effimeri successi mondani, sta indebolendo fortemente le nostre famiglie e i nostri giovani». Solo «la consapevolezza della nostra condizione può avviare a un cammino di conversione che aiuti a riscoprire il significato profondo della speranza nel futuro».


ALLEGATO:  OssRom PrimaPagina.pdf

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