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  02/10/2018 22:58


Aiutare i giovani a diventare protagonisti della loro vita. Il messaggio per l’anno scolastico 2018-2019 del cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, scritto alla vigilia dell’apertura del Sinodo dei Vescovi che papa Francesco ha voluto dedicare ai giovani, i protagonisti della scuola, e nel giorno della memoria liturgica degli Angeli Custodi.



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Cari dirigenti, docenti, personale ATA, genitori e alunni, all’inizio di un nuovo anno scolastico voglio rivolgere a ciascuno di voi una parola di augurio, per il nuovo tratto di strada che vi accingete a compiere insieme. All’apparenza l’appuntamento con la scuola, può sembrare scontato e ripetitivo, tante volte lo si è sperimentato nella propria vita. Eppure è un’esperienza sempre nuova: per le persone che si incontrano, per le questioni che si approfondiscono, per i problemi che si debbono affrontare. È un cammino alla scoperta di se stessi e del mondo, che non deve spaventare, perché l’impegno educativo che insieme vogliamo vivere è quello di far crescere generazioni di uomini e donne ricchi di speranza e di fiducia nella vita, non ripiegati su se stessi, timorosi o rassegnati. 

Papa Francesco ci ha ricordato che «andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti e delle sue dimensioni. La scuola ci insegna a capire la realtà. […] In essa si impara ad imparare. […] Questo è ciò che rimane per sempre: si rimane una persona aperta alla realtà! Gli insegnanti sono i primi che devono rimanere aperti alla realtà. Perché se un insegnante non è aperto a imparare, non è un buon insegnante, e non è nemmeno interessante. I ragazzi capiscono, hanno “fiuto”, e sono attratti dai professori che hanno un pensiero aperto, “incompiuto”, che cercano un “di più”, e così comunicano questo atteggiamento agli studenti».

Una scuola aperta alla realtà, che aiuta tutti ad accorgersi di ciò che accade e a tentare di comprenderlo con l’aiuto della cultura, è una scuola interessante. Si capisce subito che serve per l’oggi, che aiuta a vivere e non si preoccupa solamente di fornire informazioni.

Una scuola aperta alla realtà sollecita tutti ad essere protagonisti: prima di tutto gli studenti, chiamati a non lasciare il proprio mondo - interessi, passioni, sogni… - fuori dalla porta della classe, ma a portarlo dentro, perché possa dialogare con le tante discipline che si studiano ed esserne come illuminato. La scuola, infatti, può aiutare a capire e a capirsi.

Anche i docenti sono provocati ad accogliere la sfida della realtà, affinché le cose che insegnano vengano percepite interessanti e attuali, per la capacità di leggere e interpretare ciò che accade. È certamente più faticoso e più rischioso insegnare così, ma i maestri che ci hanno provato – don Milani in testa – ci hanno indicato un modo di far scuola coinvolgente e profondamente educativo.

Una scuola attenta al reale interpella anche le famiglie dei bambini e dei ragazzi a non considerarla una sorta di parcheggio o un luogo dove acquisire competenze per un futuro lavoro, ma una palestra di umanità e di incontro, nella quale anche i genitori devono fare la loro parte, collaborando con i docenti e incoraggiando i figli a impegnarsi al meglio.

A una scuola così anche la comunità cristiana, nelle parrocchie e negli oratori, può e vuole dare il proprio apporto, mediante progetti comuni e l’offerta di sostegno agli studenti più in difficoltà.

Il Sinodo dei Vescovi, che si apre domani 3 ottobre e che vede il coinvolgimento di una significativa presenza italiana, sarà l’occasione per ribadire la volontà della Chiesa di ascoltare la voce delle nuove generazioni e di proporre loro la risposta della fede in Cristo. I pellegrinaggi che quest’estate ci hanno visto camminare insieme con i nostri ragazzi fino a culminare a Roma nel duplice incontro con il Santo Padre sono il segno di una vitalità che è ancora suscitabile: come Chiesa non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo abbandonare i giovani, ma intendiamo fare fino in fondo la nostra parte per aiutarli a divenire protagonisti della loro vita.

Per condividere un importante momento di cammino insieme, do a tutti appuntamento all’annuale Settimana della Scuola, che si svolgerà a Perugia dal 10 al 17 marzo 2019.

Auguro pertanto a tutti voi, studenti, genitori, insegnanti e personale non docente, di vivere in modo positivo e aperto l’anno che è iniziato, crescendo nel sapere comunicare, saper comprendere, saper capire, saper condividere, saper incontrarsi, saper amare… per contribuire a un’umanità più giusta e solidale.

Buon anno scolastico!

Perugia, 2 ottobre 2018 – Festa degli angeli custodi

Gualtiero card. Bassetti




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