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  13/04/2018 22:18


L’Istituto Serafico di Assisi ha inaugurato il nuovo Centro di Ricerca “InVita”, polo di eccellenza nella Regione Umbria specializzato nella Ricerca in Riabilitazione e nell’innovazione medico scientifica dedicata a bambini e ragazzi con gravi disabilità psicofisiche e comportamentali.



L’Istituto Serafico di Assisi ha inaugurato il nuovo Centro di Ricerca “InVita”, polo di eccellenza nella Regione Umbria, specializzato nella Ricerca, Innovazione e Sviluppo nel campo della Riabilitazione per bambini e ragazzi con disabilità plurime. Una tappa importante per l’Istituto Serafico, perché pone le basi di una nuova attività per continuare a dare speranza e sostegno a tutte quelle famiglie che si trovano ad affrontare quotidianamente la grave disabilità dei figli, senza a volte conoscere neanche la diagnosi precisa delle malattie che devono combattere. È una tappa storica per il territorio umbro, che vede la nascita di un centro all’avanguardia, volano per lo sviluppo e l’economia dell’intero territorio, colpito come il resto del Paese dalla crisi economica ed occupazionale, ma fertile di giovani talentuosi ai quali non manca l’ingegno, la passione e l’amore per lo studio e la scienza.

L’idea dell’Istituto Serafico di dedicarsi alla ricerca è nata stando accanto, giorno dopo giorno, ai ragazzi e alle loro famiglie e dalla volontà di dare una speranza forte a tutti quei genitori che chiedevano aiuto per comprendere e affrontare le malattie dei propri figli. In questo percorso delicato e spesso molto difficile, ci sono gli operatori, mossi dal desiderio di non arrendersi mai, alimentati dall’amorevole passione che li spinge a trovare modalità sempre nuove per aiutare quelle piccole vite a conquistare autonomia, ad imparare a comunicare e a sconfiggere la paura. E infine ci sono i medici, che hanno fatto della scienza la loro missione di vita, messa costantemente al servizio del benessere altrui. Il Serafico è un modello di eccellenza italiana ed internazionale che da quasi 150 anni offre ai propri utenti non solo le capacità e competenze dei propri operatori, ma anche un “capitale di umanità” indispensabile per entrare in sintonia ed empatia coi i propri ragazzi. Ed è per questo che i traguardi conquistati e le conoscenze acquisite nell’esperienza di tutti i giorni devono essere un patrimonio condiviso con l’intera società.

Valorizzare l’unicità di ogni ospite grazie a percorsi riabilitativi ed educativi studiati ad hoc dagli operatori è la mission dell’Istituto Serafico di Assisi, consapevole che la ricerca e l’innovazione in questo campo rappresentano oggi una grande sfida, un’opportunità e un fertile terreno dove l’incontro con le problematiche cliniche e l’acquisizione delle neuroscienze ispirano soluzioni innovative per migliorare il “prendersi cura” degli utenti.

È così che nasce “InVita”, un centro di innovazione e ricerca scientifica che coniuga i principi e i valori del Serafico con le recenti indicazioni del Ministero della Salute in merito alla ricerca in riabilitazione. Un centro per la vita e la sua promozione.

IL POLO “INVITA” E I PILASTRI DELLA SUA RICERCA

La medicina riabilitativa è una disciplina che ha lo scopo di recuperare o prevenire il declino funzionale di persone con patologie complesse in modo da promuovere una vita quanto più possibile autonoma. Ne consegue che, mentre in molti campi della ricerca si misura un singolo intervento o un unico parametro, nella riabilitazione - dove si applicano interventi multidisciplinari spesso individualizzati - anche la ricerca presenta delle peculiarità che la differenziano dalle altre discipline mediche.

Le aree di ricerca del nuovo Centro “InVita” dell’Istituto Serafico di Assisi sono quindi molteplici e toccano settori multidisciplinari come quelli delle patologie in ambito neurologico, dei disturbi in ambito psichiatrico e del neurosviluppo, di genetica medica, dell’area delle patologie urologiche e internistiche ed infine nel settore tecnologico.

Il team di “InVita” è composto da tanti professionisti che si occupano di differenti specialità, ma che sono accomunati da un unico obiettivo: migliorare le capacità diagnostiche, i percorsi riabilitativi, le prestazioni, ma soprattutto individuare strumenti che possano condurre la persona con disabilità a raggiungere il miglior livello di vita possibile non solo sul piano fisico, ma anche emozionale e relazionale.

L’attenzione alla Persona con fragilità che richiama l’etica del ‘prendersi cura’ per garantire una vita piena e dignitosa in tutti i suoi aspetti è il desiderio e la leva che muove la volontà del nostro intero team di ricerca. Per noi i nostri ragazzi non sono pazienti, ma persone che entrano nei percorsi di ricerca con tutto il bagaglio di storia personale, con la loro soggettività fisica e psicologica. L’apertura del nuovo centro InVita è sicuramente un’occasione unica per integrare gli aspetti clinici, le problematiche e i bisogni dei nostri ragazzi con le recenti acquisizioni delle neuroscienze e della plasticità cerebrale, ma anche e soprattutto con il bagaglio di umanità, cioè tutti gli strumenti indispensabili al nostro lavoro quotidiano”. – Ha dichiarato Sandro Elisei, Direttore Sanitario dell’Istituto Serafico di Assisi e coordinatore scientifico del Centro di Ricerca.

In particolare, i temi di ricerca già attivati sono: nell’ambito neurologico, da luglio 2017 al Serafico un team di specialisti svolge attività di ricerca clinica sulla valutazionemultidimensionale di soggetti con patologie del sistema nervosoIl primo studio realizzato riguarda gli effetti della musica sulle crisi di soggetti con epilessia farmacoresistenteI risultati, presentati alla “6th Cambridge International Conference on Mental Health 2017” di Cambridge, sono stati sorprendenti: poche note della sonata K 448 di Mozart, ascoltate ogni giorno per sei mesi, riducono di quasi il 21% la frequenza delle crisi. Il nuovo Centro di Ricerca porterà avanti un secondo livello di indagine che contempla, nella metodologia, l’integrazione di esami strumentali quali la risonanza magnetica cerebrale ed EEG Holter).

Nell’ambito delle patologie del neurosviluppo, da ottobre è stato attivato un team di specialisti per un’attività di ricerca clinica centrata sulle strategie di gestione dei disturbi in neuropsichiatrici e del neurosviluppo.




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